Campolieto è un piccolo borgo molisano situato su un colle a oltre 700 metri di altitudine, circondato da campi coltivati e boschi. Il suo centro storico conserva la struttura medievale e un’atmosfera tranquilla, sospesa nel tempo. È un luogo in cui la vita scorre lenta e i ritmi della natura sono ancora centrali. Il paese è noto per le sue tradizioni rurali, i prodotti agricoli genuini e l’ospitalità della comunità. Perfetto per chi cerca autenticità e silenzio tra le colline del Fortore.
Il centro storico, al quale si accede tramite due porte, Porta da Piedi e Porta da Capo, si sviluppa in caratteristiche stradine che convergono verso il palazzo baronale. Passeggiando nei vicoli è possibile imbattersi in numerosi reperti, non ultimo in Vico I Castello, in un frammento di una crocifissione scolpito nella pietra sistemato sulla facciata esterna di una casa privata, probabilmente risalente al XVI secolo D.C.
Molto importante per la storia del paese è il Museo dei Fuochi D’Artificio, dedicato ad un’antica fabbrica di fuochi d’artificio, unico in Italia. La caratteristica principale è la presenza di documenti risalenti all’epoca fascista per la creazione di fuochi d’artificio.
Patrimonio
Chiesa di S.Michele Arcangelo
Museo dei fuochi d’artificio
Cappella della Beata Vergine del Carmelo
Badia di Santa Maria del Romitorio
Cappella di San Marco
Porta da Capo e Porta da Piedi
Festa Patronale di San Michele Arcangelo
Festa della beata Vergine del Carmelo e di S. Anna
Canto delle Maitinate
Canto della Paquetta
Rappresentazione di Briganti e dei mesi dell’anno
Chiesa di S.Michele Arcangelo
Chiesa a tre navate, di mt 28 di lunghezza e mt 17,10 di larghezza, divise da archi longitudinali su colonne romaniche, con intonaci e decorazioni barocche – Alla chiesa si accede attraverso una maestosa scalinata, sulla sommità della quale è posta una balaustrata composta da colonnine a vaso su plinti cubici.
Museo dei fuochi d’artificio
Museo dedicato ad un’antica fabbrica di fuochi d’artificio, unico in Italia.
Allestito nel centro storico di Campolieto, il Museo Civico ospita la mostra permanente “Disegnare nel cielo”, dedicata all’antica tradizione pirotecnica locale. Documenti storici, strumenti, materiali tecnici e testimonianze raccontano l’attività della famiglia Paradiso, che tra Ottocento e Novecento rese Campolieto un punto di riferimento nell’arte dei fuochi d’artificio. Il percorso espositivo si arricchisce con sezioni dedicate alla cultura tecnologica del territorio, offrendo ai visitatori un viaggio originale tra memoria artigianale, innovazione e identità locale.
Cappella della Beata Vergine del Carmelo
Edificio adibito al culto
Badia di Santa Maria del Romitorio
La cappella fu un tempo chiesa della Badia benedettina di Campolieto
Cappella di San Marco
Cappella rurale di proprietà privata dedicata a San Marco
Porta da Capo e Porta da Piedi
Sono le antiche porte d’ingresso al palazzo baronale e al borgo di Campolieto
Festa Patronale di San Michele Arcangelo
Festa della beata Vergine del Carmelo e di S. Anna
La festa inizia con il suggestivo rito della Vestizione della Beata Vergine del Carmelo (Madonna Vestita) nella notte tra il 24 e il 25 luglio, che dalla Cappella a lei dedicata viene trasportata presso la Chiesa di San Michele Arcangelo. Qui proseguono i festeggiamenti congiunti con la festa di Santa Anna. Il 26 luglio si tiene il tradizionale “Giglio”, un’asta pubblica il cui ricavato viene utilizzato per i festeggiamenti religiosi.
Canto delle Maitinate
Canto popolare beneaugurale che si svolge nelle strade del paese il 31 dicembre di ogni anno.
La notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, Campolieto si anima con una delle sue tradizioni più antiche: le Maitunate (o Maitunat). Si tratta di stornelli improvvisati portati di casa in casa, cantati da gruppi di cantori che, armati di organetti, bufù, tamburelli e altri strumenti folkloristici, intrattengono il paese con poesie ironiche, battute e scherzi musicali rivolti sia ai personaggi pubblici sia ai privati cittadini.
L’evento inizia già nelle prime ore della sera del 31 dicembre: le varie squadre percorrono i vicoli del borgo, facendo visita alle abitazioni. A mezzanotte scatta il brindisi collettivo, dopo il quale le esibizioni proseguono ininterrotte sino al pomeriggio del 1° gennaio, quando tutte le squadre si radunano in piazza per una performance finale giudicata da una giuria.
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